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Un festival è di per sé una festa. E’ questo l’originale significato del termine inglese, derivato a sua volta da precedenti romanzi e latini. Festa, anzi, per dirla meglio, festa all’aperto.
Il nostro Festival al Lucus Feroniae è nato così, nove anni fa, in ricordo dei fasti antichi in onore della dea Feronia, per creare un’occasione di gioia, incontro, amore per il bello. Perchè è dolce, dopo la rigidità dei mesi invernali e lavorativi, festeggiare la bellezza delle serate estive attraverso un incontro con l’arte, quella plastica di corpi danzanti, quella mirabolante della narrazione fantastica, quella lieve di voci che cantano, quella emozionante della recitazione che tocca il fondo dell’anima e quella acutamente razionale della comicità satirica.
A questa festa vi abbiamo invitati, noi organizzatori insieme a tutti gli artisti e ai patrocinatori, affinché possiate godere con noi dell’atmosfera magica creata dall’arte nella suggestione del sito archeologico.
Quest’anno abbiamo dato spazio a voci giovani, come quelle dei cinque eccellenti vocalisti dei Cluster, un gruppo che molti avranno visto gareggiare con generosità durante la trasmissione di Rai 2 , XFACTOR, ma anche, come sempre, a personalità di indiscussa professionalità e fama nel mondo dello spettacolo come Alessandro Preziosi, Peppe Barra, André de la Roche, Silvio Orlando, Cristina Benitez, Max Giusti.
Registi, librettisti e coreografi di provata creatività ed esperienza, come Armando Pugliese, Renato Giordano, Mauro Astolfi, Riccardo Reim, Mauro Bigonzetti, Eugenio Scigliano, Milena Zullo, Fabrizio Monteverde, hanno messo a punto spettacoli di eccellente qualità che testimoniano come la nostra sia ormai una rassegna matura, coinvolta nella produzione culturale nazionale e meta ambita all’interno dei circuiti degli spettacoli all’aperto.
In esclusiva regionale è infatti “Amleto”, originalissima rilettura operata da Pugliese per il Festival Shakespeariano di Verona, che vede Alessandro Preziosi interpretare il malessere del principe di Danimarca. In anteprima nazionale, alla vigilia del debutto al Teatro Antico di Taormina, Peppe Barra con Francesca Nunzi, Piero Caretto e Francesca Marini daranno vita alla dolcissima favola di “Amore e Psiche”, dall’”Asino d’oro” di Apuleio, antesignana di tante fiabe da Biancaneve a Cenerentola alla Bella e la bestia. André de La Roche interpreta e firma la coreografia del balletto che si intreccerà alla vicenda. Ancora in esclusiva regionale è una coproduzione del Feronia Festival con la Biennale di Venezia: “Don Giovanni, l’albero della carne”. L’ossessione erotica del donnaiolo seicentesco viene psicanalizzata nella densa coreografia di Mauro Astolfi per la Spellbound Ballet Company. E ancora miti e sogni aerei e profondi messaggi esistenziali arriveranno con “Bolero, serata d’autore” del Balletto di Roma, in prima regionale dopo una fortunata tournée.
Come negli altri anni non mancherà un appuntamento con la danza di origine popolare. L’anima più profonda del flamenco verrà esaltata nello spettacolo “Mi vida” della catalana Cristina Benitez, con la sua compagnia di ballerini, musicisti e cantori, vero inno alla passione per il ballo e la musica.
E infine il consueto appuntamento d’autore con la comicità e il cabaret. Quest’anno sarà Max Giusti, con le sue esilaranti imitazioni a concludere, nel modo più divertente e coinvolgente, il 5 agosto, la nostra grande FESTA ESTIVA.
A tutti grazie, benvenuti e buon divertimento.
Il Direttore Artistico
Luciano Carratoni
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