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Area Archeologica LUCUS FERONIAE
Via Tiberina Km 18,5 Uscita A1 Fiano Romano
sede del Feronia Festival
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Miti senza frontriere nel Lucus Feroniae
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INTRODUZIONE STORICA di Enrico Stanco, Direttore dellArea Archeologica di Capena
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La zona prende nome dalla consacrazione alla dea Feronia, un antica divinità sabina: con il termine Lucus, simile al latino lux - luce, si indicava il punto in cui la luce del sole permeava i fitti boschi che ricoprivano il territorio, la radura sacra alla dea.
La felice posizione geografica del sito, all'incrocio tra le naturali vie di comunicazione offerte dal corso del fiume Tevere e dal suo guado, lantico passo "Curensis", ne ha fatto un importante punto di interscambio culturale e materiale tra i popoli circostanti, Latini, Etruschi, Sabini, fin da epoca molto antica: le leggende romane menzionano per la prima volta Lucus Feroniae sotto il quarto re di Roma Anco Marzio, più di 600 anni prima di Cristo.
Presso il bosco consacrato della dea Feronia nasce così un importante mercato meta delle varie popolazioni circostanti; sorgono i primi edifici sacri e i ricoveri per i pellegrini e lentamente si sviluppa una piccola città: la ricchezza del santuario è causa del saccheggio operato dai Cartaginesi guidati da Annibale nel 211 a. C..
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Nonostante la riedificazione del tempio il culto di Feronia decade e il sito perde importanza fino allintervento di Cesare che nel 59 a. C. stabilisce di stanziare in zona i veterani del proprio esercito: alla sua morte il progetto verrà portato a termine dal successore Ottaviano Augusto; la città viene progressivamente arricchita di monumenti dai successori di Augusto nel I e II secolo d. C., ed infine viene abbandonata nel V secolo d. C..
I resti visibili sono attribuibili al centro della città antica e sono tutti di epoca romana imperiale: al centro dellabitato era la piazza del foro, centro della vita civile e politica, con i suoi monumenti: si riconoscono almeno due statue equestri e la base di un grande candelabro; attorno alla piazza erano i portici, la basilica, gli edifici amministrativi, la grande
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| fontana pubblica dellacqua Augusta, le terme, dove più tardi si insedierà la più antica chiesa cristiana; sul portico del foro si aprono le varie botteghe, con le abitazioni sul retro e al piano superiore. Dietro la basilica erano due templi, uno dei quali dedicato alla famiglia dellimperatore Augusto, come dimostrano le statue ivi rinvenute attualmente esposte al museo. Dietro il foro sulla destra è la strada di collegamento con Roma, lantica via Campana e, dallaltro lato, parallela al foro, larea del santuario di Feronia con la piazza del mercato, i resti degli altari e del teatro per gli spettacoli sacri, e alcuni elementi del tempio, che, con unaltezza di più di dodici metri, come un palazzo di quattro piani, probabilmente visibile fino dalla Sabina, doveva costituire la maggiore attrattiva di tutto il territorio. |
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